venerdì 11 aprile 2014

Dorayaki: i pancakes giapponesi!


Una delle mie passioni (oltre a cucinare) sono le arti marziali e il weekend scorso è stato speciale perchè tre compagni della mia sede hanno preso la cintura nera, un grande traguardo! Ieri sera a lezione li abbiamo festeggiati e ho pensato di preparare dei dolcetti giapponesi, giusto per rimanere in tema orientale. Hanno avuto molto successo e sono stati tutti molto contenti.
Questi dolcetti sono i miei preferiti tra i dessert giapponesi anche perchè hanno qualcosa di buffo: sono protagonisti nel cartone animato giapponese Doraemon: sono la merenda preferita anche del gattone blu! Se non è buffo un gatto che mangia pancakes farciti di marmellata di fagioli....



Ingredienti dell'impasto (per 45 Dorayaki di 4 cm di diametro)
210g di zucchero di canna (cassonade)
240g di farina 00
6 uova
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
3 cucchiaini di miele
5-6 cucchiai di acqua

Preparazione
Sbattete le uova e lo zucchero con lo sbattitore per qualche minuto in modo che si formi un pochino di schiuma in superficie. Aggiungete la farina, il lievito e il miele e sbattete fino a formare un impasto liscio, aggiungete infine l'acqua e regolatene la quantità in maniera che l'impasto non diventi troppo liquido. Io ne ho messi 5-6 cucchiai, dipende da quanto son grosse le uova e dal tipo di farina.
Prendete una padella antiaderente, se avete quella per le crepes ancor meglio perchè sarà più facile girare i pancakes siccome ha i bordi bassissimi. Bagnate un pezzettino di scottex con l'olio e passatelo sulla padella.
Cuocete i pancakes a fuoco basso, distribuendo l'impasto in piccole quantità con un cucchiaio. Per ottenere dei pancakes di 4-5cm di diametro ho riempito il cucchiaio per 2/3.



Attenzione a regolare la fiamma: ci ho messo un po' a capire il livello buono, ecco i risultati delle prove: con la fiamma troppo bassa non cuocevano e non si staccavano, con la fiamma troppo alta bruciacchiavano. Fate qualche prova e regolate la fiamma. 

Photo: Ecco i tentativi... Molto buoni ma super brutti!

Avevo molte bocche da accontentare ieri sera quindi ne ho fatti tanti: con le quantità che riporto ho fatto circa 90 piccoli pancackes, che son poi risultati in 45 Dorayaki.



Ora ci serve il ripeno: l'Anko, la marmellata di azuki (fagioli rossi dolci giapponesi).

Ingredienti per l'Anko
250g di azuki secchi
250g di zucchero
Con queste quantità dovreste farne abbastanza per riempire i 45 Dorayaki. Io ne ho fatta il doppio e ne ho avanzata molta. Siccome non si conserva come le altre marmellate, meglio che vi regoliate in maniera da usarla tutta, altrimenti la dovrete congelare (penso che farò così).

Preparazione
Mettete a bagno i fagioli la sera prima se vi ricordate. Io non mi sono ricordata e li ho lasciati a bagno qualche ora dopodichè ho usato la pentola a pressione per ridurre i tempi!
Metteteli quindi nella pentola a pressione, ricopriteli di acqua (abbondate con l'acqua ma senza superare il limite della pentola) e fateli cuocere per circa 20 minuti da quando comincia a fischiare.
Lasciatela sfiatare e poi apritela. I fagioli non dovrebbero essere completamente cotti quindi cambiate l'acqua di cottura e riprendete a cuocere, questa volta a pentola scoperta. Eliminate con un cucchiaio la schiuma quando si forma. A cottura ultimata, scolate i fagioli e rimetteteli nella pentola.
Frullateli con i frullatore a immersione fino ad ottenere una pasta omogenea.


Rimettete la pentola sul fuoco e aggiungete lo zucchero mescolando. Otterrete una marmellata liquida, scura e lucida. Continuate a cuocere sul fuoco (fiamma medio/bassa) mescolando fino a farla addensare. Da calda, dovrà essere liquida ma rinamere un pochino attaccata al cucchiaio.



Da fredda, dovrà risultare pastosa e restare decisamente attaccata al cucchiaio come in foto.


Siete pronti per farcire i Dorayaki! Con l'anko fredda (o appena tiepida), mettetene circa un cucchiaino su un pancake, cercate di disporla nel centro come una pallina.


Chiudete il panino con il secondo pancake e schiacchiatelo facendo così appiattire l'anko.


Avete ottenuto il vostro primo Dorayaki!!! Continuate così con gli altri 44 (se avete fatto le mie stesse dosi) e...buon festeggiamento a tutti!!

giovedì 20 marzo 2014

I Tortini Papini

Ieri era la festa del papà e dovevo andare a cena da una mia amica così ho sperimentato un dolcetto nuovo che è stato molto apprezzato sia dal mio papino che dalla mia amica. È anche molto facile da fare e credo possa andare bene per i bimbi visto che è al cioccolato!! Provare per credere...



Ingredienti:
150g di farina
150g di zucchero
70g di cacao zuccherato
mezza bustina di lievito vanigliato
100g di mandorle tritate
150g di burro
3 uova
2 mele

Preparazione:
Mettete farina, zucchero, cacao, lievito, mandorle, uova e burro ammorbidito nel robot e impastate fino ad ottenere una crema omogenea. L'impasto dovrebbe risultare abbastanza compatto.
Distribuite l'impasto a cucchiate nello stampo per i muffin nei pirottini di carta.
Pelate le mele e mettetene qualche pezzettino in ogni muffin.


Infornate a 170 gradi per 30-35 minuti.

lunedì 17 marzo 2014

Le polentine

Era da un po' che volevo provare a fare i biscotti con la farina di mais, e oggi mi sono finalmente decisa! Sono tipici del Piemonte e le chiamano paste di meliga. La ricetta richiederebbe la farina "fumetto" di mais, macinata finissima. In casa avevo la farina gialla per la polenta (quella normale, non precotta) che è un po' più a grana grossa rispetto al fumetto, e ho usato quella. I biscotti son venuti buoni quindi mi sembra una buona ricetta "salva polenta": se alla fine dell'inverno vi avanza un sacchetto di farina gialla e la calura estiva non vi stimola la voglia di un bel piatto di polenta concia o polenta e salsiccia, non lasciatela scadere e fateci degli ottimi biscotti per la merenda!
Li raccomanderei anche come dessert, magari serviti con una ciotolina di zabaione, oppure due palline di gelato alla crema se ormai siete in estate inoltrata!


Ingredienti
150g di farina gialla
220g di farina bianca
130g di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
120g di burro sciolto (ma non troppo caldo!)
2 uova

Preparazione
Mettete tutti gli ingredienti nel mixer/impastatore e impastare per qualche minuto fino a ottenere un impasto omogeneo e morbido. Trasferitelo in una terrina in modo che sia più semplice prelevarlo a cucchiaiate.


Aiutandovi con un cucchiaino, prelevate poca pasta e create delle palline che disporrete sulla placca foderata di carta da forno. Mi raccomando distanziatele bene perchè raddoppieranno di volume.


Infornate a 170 gradi per 20-30 minuti. Come sempre, vi riporto un tempo variabile perchè dipende da quanto avete fatto grosse le palline e quanto le vorrete dorate. Io ho provato due cotture come vedete sotto e mi sono piaciute entrambe. Ho anche provato a infornare due strati di biscotti per volta e sono venuti bene: abbiate solo l'accortezza di controllare la cottura dello strato superiore che tenderà a cuocere più velocemente e dorare di più perchè più vicino alle resistenze superiori del forno. Se vi piacciono chiari, vi suggerisco di scambiare di posto i due strati a metà cottura. Buona merenda!

sabato 8 marzo 2014

Disastro di Baci!


Nuovo invito a cena....nuovo esperimento: ho provato a fare i classicissimi Baci di Dama!
Perchè disastro? Vi svelo il segretuccio-uccio-uccio...a fine cottura l'estrazione dal forno è stata un po' travagliata e ho combinato un piccolo disastro...


Dalla foto non sembra granchè un disastro, ma considerando che il forno era rovente, i biscotti erano roventi, e dovevo infornare subito dopo i Porkies mi son dovuta bruciare le dita per ripulire il forno, con il cane che mi girava intorno goloso pronto a schiaffare la sua linguazza sulla porta del forno rovente :)
Comunque la storia finisce bene, nel disastro ho perso solo una striscia di baci, quindi i rimanenti sono stati più che sufficienti a soddisfare i commensali!

Ingredienti
200g di farina
200g di mandorle tritate
200g di burro morbido
200g di zucchero
2 bustine di vanillina
1 pizzico di sale

Preparazione
Mescolate in una terrina capiente la farina, lo zucchero, le mandorle, la vanillina e il pizzico di sale. Aggiungete il burro sciolto (ma non bollente!), mescolate con una forchetta e poi impastate un pochino con le mani. L'impasto come vedete nella foto resterà molto sbricioloso, ma è giusto che sia così.


Formate delle palline, schiacciando piccole quantità di impasto con le mani e disponetele sulla placca foderata con la carta forno. Infornate a 140 gradi per 1 ora.


Consiglio: le palline gonfieranno (e io ammetto che non me l'aspettavo che sarebbero gonfiate così tanto, sono quasi raddoppiate), quindi se volete ottenere baci più piccoli dovrete fare delle palline più piccole e comunque distanziarle di più. Se considerate nella foto qui sotto che manca una striscia (quella che ho perso rovinosamente nell'estrazione della placca dal forno...ops!) capirete quanto si son gonfiate. Avevano riempito tutta la placca.


Lasciatele raffreddare (quando sono calde sono troppo friabili, non riuscireste a farcirle) e poi farcitele con quello che preferite. Io ho usato la nutella, ma potete anche sciogliere del cioccolato oppure mettere la marmellata.



venerdì 14 febbraio 2014

I Valentini alla riscossa!

Questa mattina ho avuto una gradita sorpresa: su un blog moooolto più famoso del mio ho trovato una ricetta molto simile (se non praticamente uguale) a quella delle Valentine. Sarà una coincidenza?? Mah, normalmente alle coincidenze ci credo poco, comunque devo dire che la cosa mi ha fatto più piacere che altro....voglio dire....moi??? me?? hanno davvero copiato me??? Naaaa......
Bene, allora eccomi a rilanciare con una seconda ricetta di dolcetti con i cuoricini. Questa volta ho provato a fare i biscotti e visto che è pure uscito il sole, ve li mostro sotto la luce diretta del mio giardino.
Buon San Valentino a tutti!


Ingredienti
400g di farina 00
100g di farina di mandorle (o mandorle tritate fini)
150g di zucchero
250g di burro morbido/quasi sciolto
2 uova
Marmellata rossa e gialla per guarnire

Preparazione
Mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice (tranne la marmellata :) ) e impastate per qualche minuto.
Fate una palla con la pasta frolla e lasciatela riposare per 15 minuti in frigorifero.
Intanto preparate due placche da forno e rivestitele con la carta da forno.


Usando un cucchiaino prendere la pasta frolla (che sarà molto morbida) a cucchiaiate e formate delle palline, mettetele sulla placca e schiacciatele con il palmo della mano per formare dei dischetti di circa 1 cm di spessore.


Con il cucchiaino sciacciate il dischetto al centro formando un incavo a forma di cuore. Cercate di farlo abbastanza profondo in modo che possa avere i bordi per contenere un cucchiaino di marmellata.


Guarnite ora il dischetto con la marmellata facendo attenzione a non metterne troppa (non deve uscire dai bordi!).


In alternativa, potete creare i biscotti a forma di cuore, modellando la pasta frolla.


Continuate fino a esaurire la pasta frolla: a me son servite entrambe le placche per disporli tutti. Ammetto che dopo le prime due file mi sono un po' stufata di fare cuori, e mi sono limitata a fare il buco rotondo :)
Diciamoci la verità: all'assaggiatore del cuore importa poco, soprattutto se i biscotti son super buoni!!
Alcuni li ho guarniti con la marmellata chiara per variare un po'.


Infornate a 170 gradi per 30 minuti. Come al solito, controllate la cottura (i tempi variano a seconda di quanto son spessi e quanta marmellata siete riusciti a mettere) e non fateli diventare troppo scuri, altrimenti risulteranno troppo secchi.
Quando sono cotti, toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare sulla placca altrimenti vi si sbricioleranno in mano.


...e buona festa a tutti!

mercoledì 12 febbraio 2014

Le Valentine

Tra due giorni sarà San Valentino, la fantastica festa degli innamorati, da molti bistrattata per tutta una serie di ragioni anche condivisibili (...è puramente un'iniziativa commerciale, se si ama lo si fa tutto l'anno e non solo questo giorno, non ha senso farsi il regalo, e chi l'ha detto che io uomo devo comprare a te donna i fiori blablablablabla e ancora BLA!). Beh, in parte son d'accordo con queste critiche, in parte no, perchè i ritmi stressanti a volte sovrastano tutto il resto, anche la voglia di crearsi dei momenti un po' speciali, solo per noi. Quindi ben venga la festa istituzionale tutta cuoricini e rose rosse che ci ricorda di pensare a noi come coppia, e che ognuno decida liberamente cosa farne, se ignorarla o approfittarne per organizzare qualcosa di diverso, anche fuori dagli schemi.
Con gli amici si stava pensando a una ciaspolata a lume di luna piena (per esempio!), solo che il tempo non ci assiste ed è prevista pioggia/neve nel weekend. Allora consoliamoci con qualche dolcetto con i cuoricini, che probabilmente sarà anche un luogo comune, ma sfido chiunque a bocciarmelo, soprattutto la versione farcita di nutella!



Ingredienti per la pasta frolla
300g di farina 00
130g di burro morbido
90g di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di lievito vanigliato

Per il ripieno
Crema pasticcera
Marmellata
Nutella

Preparazione
Mettete tutti gli ingredienti per la pasta frolla nell'impastatrice e impastate per 1 minuto.
Formate una palla con la pasta e mettetela in frigo per un'oretta (questo passaggio è importante per poterla stendere con il mattarello).


Stendetela quindi con il mattarello e formate una sfoglia di 2-3 millimetri, aiutandovi con un po' di farina per non farla attaccare alla spianatoia o al mattarello.
Ritagliatela ora con una formina per biscotti di forma circolare e aiutandovi con lo stampo per i muffin create delle barchette rotonde dentro i pirottini di carta.



Guarnite ora con la crema pasticcera (la ricetta la trovate su un qualsiasi libro di ricette, io ho usato quella del mio robot da cucina) aiutandovi con la sac à poche, e decorate con dei cuoricini di pasta frolla.
Alternative alla crema pasticcera sono marmellata e nutella.



Infornate a 175 gradi per circa mezz'ora: controllate però la cottura perchè il tempo potrebbe variare a seconda dello spessore della pasta frolla. Appena la vedete dorata (ma non troppo scura) sono pronti!

Vi consiglio di non mischiare diverse guarniture nella stessa infornata perchè hanno cotture diverse: io ho infornato marmellata e nutella insieme, e quelli alla nutella si sono un po' bruciacchiati.

Buon San Valentino a tutti!

lunedì 10 febbraio 2014

Pasta con Cynara Cardunculus Scolymus e gamberetti

Eccoci di nuovo con una ricetta e niente di buffo...mi starò mica intristendo?
Cerchiamo allora qualche curiosità sui nostri nemici carciofi, sì ho proprio detto nemici, quelli con le spine che pungono, quelli che dopo averli puliti ti lasciano le dita e le unghie nere, quelli che legano i denti se non si elimina completamente la "barba", quelli che da bambina mi proponevano bolliti da mangiare in pinzimonio (blea!)...insomma non mi son mai piaciuti...fino a quando li ho assaggiati da mia suocera crudi in insalata, e da allora è stato un colpo di fulmine!
Tornando alle curiosità sui carciofi, wikipedia mi svela il loro nome latino, che qualcosa di buffo in effetti ce l'ha: Cynara Cardunculus Scolymus. Non vi fa ridere? A me sì, quindi ve lo propongo nel titolo della ricetta :)
Vabè, le curiosità sui carciofi sembrano molte, a parte il nome: intanto sembrerebbero avere discrete proprietà curative dai nomi altrettanto buffi (epatoprotettive, andispeptiche, colagoghe, coleretiche...); sono a basso contenuto calorico quindi sono indicati nelle diete dimagranti (non questa ricetta però visto che li faccio friggere, ehem); i fiori contengono la chimosina che si usa come caglio nel latte; concludo con la migliore: Marilyn Monroe fu la prima "Regina del Carciofo" nel festival del carciofo a Castroville in California, il centro del mondo dei carciofi, e io avrei tanto voluto vederla...
Pablo Neruda ha persino scritto una "Oda a la Alcachofa": come si fa a non cucinarli?



Ingredienti per 4-6 persone
400g di gamberetti puliti
4-5 carciofi con le spine, quelli teneri da mangiare crudi
una decina di pomodorini pachino
uno spicchio di aglio
un bicchiere di vino bianco
prezzemolo fresco
un limone
olio extravergine di oliva

Preparazione
Pulite bene i carciofi privandoli delle foglie dure esterne, delle spine e della "barba" (mi raccomando toglietela tutta altrimenti ve ne pentirete al primo assaggio), tenendo quindi solo il cuore tenero. Tagliateli a metà e metteteli a bagno in acqua fredda in cui avrete spremuto il limone (non lasciateli all'aria altrimenti si ossidano e diventano scuri e brutti).
Se i gambi sono freschi e carnosi, pelateli tenendo solo la parte bianca interna e tagliatela a rondelle.
Scolate i carciofi, asciugateli bene e tagliateli a fettine molto sottili.


In una padella capiente mettete qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva e uno spicchio d'aglio tagliato a metà e privato del germoglio, e fate saltare i carciofi e i gambi affettati. Mescolate sovente in maniera da fare arrossire i carciofi in modo omogeneo, salate e sfumate con il vino bianco. Tagliate in quattro i pomodori pachino e aggiungeteli ai carciofi. Continuate la cottura mescolando ogni tanto.


Quando i pomodorini saranno appassiti, togliete lo spicchio di aglio e aggiungete i gamberi. Aggiustate di sale e mescolate bene.


Continuate la cottura per qualche minuto aggiungendo per ultimo il prezzemolo fresco tritato (attenzione, i gamberetti cuociono in fretta soprattutto se sono piccolini, quindi controllatene la cottura e spegnete il fuoco appena son cotti).


Scolate la pasta un minuto prima della cottura consigliata e finite la cottura nella padella del sugo (se il sugo vi è venuto particolarmente asciutto potete aggiungere un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta).
Servite con un bel bicchiere di vino bianco (noi abbiamo bevuto un buon prosecco).